Wedding on the beach

C’è tutta una vita in un’ora d’amore. (Honoré de Balzac)

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  Se amate il mare azzurro, la spiaggia, i tramonti, l’aria salmastra il vostro
matrimonio ideale è  sans doute-on the beach!

Sposarsi in spiaggia è sicuramente una scelta creativa e fashion. Ideare e
creare la scenografia delle nozze è il primo passo che dovete fare per
valorizzare in ogni dettaglio il vostro matrimonio: “pieds dans l’eau” .

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Cominciate nel scegliere la location, Saint Tropez, Montecarlo, Forte dei
Marmi, Capri, Positano, Milano Marittima e tanti altri posti si adattano
perfettamente a questo tipo di eventi..Nel frattempo definite lo stile, i colori
dominanti, le partecipazioni, il menù, il fotografo, gli abiti e ancora le composizioni
floreali, il tableau de mariage (se previsto), i segnatavoli, le decorazioni
della torta e il tavolo dei confetti. Senza dimenticare alcune fondamentali regole di buon gusto e quelle tradizionali del Galateo. Tutto dovrà avere un  “fil rouge”  con l’intero
matrimonio!

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Conchiglie,
ninfee, stelle marine, coralli sono solo alcune idee per impreziosire lo
scenario delle vostre nozze on the beach.

RICORDATE:
I DETTAGLI FANNO LA DIFFERENZA ♥

Vi consiglio
di organizzare la cerimonia nel tardo pomeriggio per evitare l’afa
estiva e per godere con i vostri cari i colori del tramonto sul
mare..

Menù  a base di pesce insieme a cocktail colorati e freschi..

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Wedding Cake in tema marino,originale ed elegante.

Sul finire:

 lanterne bianche  illumineranno il vostro cielo stellato, rendendo magico
e indimenticabile il vostro momento d’amore!

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L’ambiente sarà illuminato da lanterne e candele, gli ospiti
potranno sdraiarsi comodamente su stuoie colorate per ascoltare la musica in
sottofondo e chiacchierare in tutta tranquillità fino all’alba.

Il vostro
palcoscenico, cari sposi, sarà l’azzurro del mare, la morbidezza della sabbia e
il profumo del vostro sentimento!

Felice Mariage

Eleonora

Il Battesimo ♥

Il battesimo è una ricorrenza che oltre ad avere un significato cattolico, ha anche una valenza laica di benvenuto alla vita.

 

E’ un’occasione per poter creare un “buon ricordo” a voi e al vostro bambino.

Non essendo una cerimonia mondana, di regola, sono invitati solo i parenti e gli amici più stretti.

L’ora del battesimo sarà fissata da chi officia il rito, solitamente in tarda mattinata o nel primo pomeriggio.

Padrino e Madrina:

In questa occasione, i genitori designano le persone che si assumono l’impegno di vegliare sulla crescita del piccolo. E’ un ruolo di grande responsabilità e le persone scelte dovranno assumersi per la vita il sostegno nell’educazione del bambino.

Il Ricevimento:

L’invito sarà per iscritto e verrà spedito almeno un mese prima dalla data della cerimonia.

Dato il carattere intimo della ricorrenza e l’esiguo numero degli invitati, si può scegliere di organizzare dopo il rito pomeridiano, una colazione o un tè nella propria casa, vi consiglio “Dejèuner sur l’herbe” un tè verde mélange, delicato e molto buono, a seguire una torta e dello Champagne rosé.

In alternativa potete decidere di offrire un cocktail con pizzette, salatini, torte salate, pasticcini . Se il rito sarà fissato a tarda mattinata potrà seguire un pranzo al ristorante.

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IL GALATEO DI UNA VOLTA PREVEDEVA PER IL PASTO UN MENU’ TUTTO BIANCO, COSì COME BIANCHI DOVEVANO ESSERE LA TOVAGLIA E IL CENTROTAVOLA FIORITO.

Usanza superata, care amiche, ma il risultato è sicuramente d’effetto , potete anche decidere di limitare la scelta del bianco, sempre raffinata, al solo dessert.

Per le bomboniere vi suggerisco sacchettini in lino o in tulle con confetti e una donazione a favore di enti benefici che si occupano di bambini.

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L’Abbigliamento:

Per il bebè, in passato si usavano, come da tradizione, pizzi e trine, oggi invece si predilige la praticità, quindi sì alla tradizionale veste bianca, ma che sia elegante, comoda e adatta alla stagione.

Per gli invitati, abbigliamento sobrio: completo elegante e cravatta per gli uomini, tailleur o abitino per le signore. Sono da evitare scollature, paillettes e trucco pesante.

Brunch in the Garden

♥ Le feste in giardino  sono un piacere irrinunciabile, soprattutto
quando rallegrati dalla gioia di un brunch primaverile ♥

Nella bella stagione,  se avete la possibilità di avere a disposizione un
grazioso giardino o una terrazza e volete trascorrere del tempo piacevole con
gli amici, niente di meglio di un brunch all’aperto.

Il brunch è un rito domenicale che
si svolge in tarda mattinata (dalle 11,00 alle 14,00). E’ un modo carino per
trascorrere una piacevole giornata all’aperto
soprattutto con l’arrivo della primavera.

Preparativi:

pianificate il tutto con anticipo, il segreto sta nel previlegiare cibi semplici e cose non complicate. Scegliete decorazioni di fantasia, apparecchiatura informale e sedute comode dove fare accomodare gli amici.

Accogliere gli ospiti con un calice di
champagne con l’aggiunta di un lampone o di una fragola è un segno cordiale di benvenuto.

L’atmosfera è rilassata, il cibo viene servito su buffets e tavole allestite con
tovaglie rustiche o in lino bianco (il mio preferito); piatti rigorosamente in ceramica, tumbler per acqua, cocktail e bevande, calici per vino e champagne. Ammessi anche tovaglioli di carta dai temi floreali.

Da servire:

bevande, croissant, pane, burro, marmellata e frutta -  torte salate, salumi,  salmone e uova .

Abbigliamento
semplice – ma sempre curato - puntualità e un dono per i padroni di casa da parte degli invitati è  d’obbligo.

Buona musica di sottofondo e i colori della natura saranno la
scenografia, la cornice perfetta del vostro delizioso brunch “en plain air”.

Adoro organizzare garden party nel mio giardino e l’arrivo du printemps segna l’inizio del mio ricevere con stile.   

Per l’occasione potete servire Cocktail Chic!  

Vi suggerisco la ricetta dello Champagne Cocktail:

25 ml di brandy

1 cubetto di zucchero bianco

2 spruzzate di Angostura bitter

champagne secco

Versate in un calice lo zucchero bagnandolo con l’Agostura, aggiungete il brandy e versateci sopra delicatamente lo champagne secco. Voilà!

Felice Brunch Primaverile!

Eleonora

Un romantico tête à tête

 

 

 Se decidete di invitare per cena il vostro lui, come prima cosa compilate un elenco di tutte le pietanze che volete preparare e poi immaginate l’allestimento della vostra tavola, che per l’occasione dovrà essere elegante e raffinata.

 Pensate a come rendere piacevole l’atmosfera, magari con qualche candela sapientemente collocata e con una buona musica di sottofondo, ma soprattutto a farvi bella per la vostra dolce metà. L’ingrediente essenziale per la riucita di un tête-à-tête non è necessariamente ciò che mangerete, ma la sottile “magia” che si creerà tra voi, che dovrà essere memorabile.

Occhi negli occhi, dolci parole, un buon calice di champagne e il gioco è fatto! Il vostro amato cadrà a vostri piedi come una pera cotta! Il mio amico Tom dice che gli uomini amano le donne-angeli del focolare- e noi almeno per una sera, care amiche, lasciamogli credere di essere la sua geisha (芸者).

Cosa regalare ad una donna a San Valentino?

Gioielli e fiori sono da sempre regali amati da tutte le donne del mondo. Ma non sempre è possibile od opportuno fare regali di questo genere. E’ buona educazione evitare di regalare alla propria amata profumi, prodotti per la cura della persona perchè troppo personali.

E’ preferibile donare cofanetti portagioielli, borse da viaggio o da sera – pur avendone già a bizzeffe- non sono mai regali sgraditi.

Il tutto accompagnato sempre da un biglietto scritto con il cuore e da qualche meraviglioso e profumato fiore.

Si regalano  in numero dispari (solo la dozzina e i suoi multipli sono accettabili).

I fiori sono il mezzo più classico, ma mai banale e sempre ben accetto per corteggiare una donna e parlarle d’amore.

BUON SAN VALENTINO!

ELEONORA

 

 

PRESENTAZIONI E SALUTI

 

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Il saluto è il primo approccio concreto con il prossimo. E’ il nostro biglietto da visita, la prima impressione che rimarrà legata all’immagine che l’altro si farà di noi. Il saluto è una porta che si apre: non si può mai essere certi di quello che si troverà dall’altra parte. Ricordate che nel momento in cui salutate, vi state rapportando con qualcun altro servendovi di segnali ben precisi. In ogni caso, un sorriso cordiale sarebbe il massimo, ma non sempre si è nello stato d’animo adatto.

Quindi come salutare?

CIAO, HALLO, SALUT è una forma di saluto confidenziale
valida a tutte le ore.

BUONGIORNO si augura dal mattino al tramonto.

BUONASERA, dal tramonto fino all’ora considerata discreta per ritirarsi.

BUONANOTTE a tarda sera.

SALVE, che in lingua latina augurava “stai bene”, ha un tono
amichevole e familiare.

ADDIO in passato aveva una valenza augurale:” ti raccomando a Dio”.
Si è poi trasformato in formula di saluto per i commiati di tono sia formale
sia confidenziale.

Quando vi presentano o vi presentate a qualcuno, rivolgete come prima cosa lo sguardo a quello della persona che state salutando, possibilmente accompagnando il gesto con un sorriso di simpatia e dicendo il vostro nome e cognome.
Vi consiglio di evitare di rispondere con formule del tipo: “Piacere”, “Onoratissima/o”, “Fortunata /o” sono modi antiquati.

La stretta di mano, comunica la disponibilità e l’entusiasmo che l’incontro con un’altra persona suscita.

Una stretta di mano energica e calorosa trasmette contentezza, porgere la mano lasciandola afflosciare in quella dell’interlocutore darà, al contrario, una sensazione di diffidenza. Così come il porgere solo la punta delle dita susciterà diffidenza. La stretta giusta ispira alle donne fiducia, affidalità e sicurezza, mentre quelle estreme fanno pensare a caratteristiche negative come voglia di prevaricare.

Diciamo che la stretta di mano dovrà essere rapida, vigorosa accompagnata da un sorriso di simpatia.

Eleonora

www.ilgalateodimadameeleonora.com

Déjeuner dans la cuisine

Ricevere gli amici in settimana per un pranzo è sempre piacevole.

Un pranzo in cucina è una soluzione informale, ma ugualmente elegante e graziosa, un modo diverso per trascorrere momenti felici in compagnia.

La cucina  dovrà essere spaziosa e ben arredata, in perfetto ordine, compatibilmente con le preparazioni in corso. Niente pentole da lavare sul lavello, farina sul pavimento, pezzetti di verdura sul tavolo. Tutti i vari ingredienti saranno preparati in piatti, piattini, ciotole, ben in ordine sul piano di lavoro.

Sulla tavola una bella tovaglia semplice in tono con l’ambiente oppure potrete scegliere di apparecchiare la vostra mise en place con dei bei mats in lino immacolato, in cotone o in rasatello bianco o pastello, sempre che il piano della vostra cucina sia piacevole da vedere.

Care amiche anche se l’occasione è informale, non dimenticate un grazioso centro tavola, mentre sarebbero fuori luogo candele, menù, segnaposto. Piatti, bicchieri e posate più “familiari” renderanno il vostro pranzo in cucina unico e speciale.♥

Per l’occasione vi lascio una gustosa ricetta facile e veloce:

TARTINE AL SALMONE AFFUMICATO

Tartine al salmone

Per 4 persone:

  • 12 fettine di pane tipo baguette
  • 200g di salmone affumicato
  • 180g di mascarpone
  • zucchero
  • olio extravergine di oliva
  • 1 limone e mezzo
  • pepe
  1. in una terrina amalgamate il mascarpone con 2 cucchiai di olio e un pizzico di zucchero;
  2. in un piatto mettete le fette di salmone;
  3. irroratele con il succo di mezzo limone;
  4. fate dorare il pane in forno;
  5. togliete dal forno e ponete su un piatto da portata;
  6. spalmate il formaggio sui crostini;
  7. adagiatevi il salmone sopra;
  8. spolverizzate con il pepe;
  9. servite con fettine di limone da spruzzarvi sopra.

 

Voilà! A presto!

Eleonora

LA TAVOLA DI NATALE

Mancano pochissimi giorni a Natale, fervono i preparativi per la festa più attesa dell’anno, un giorno gioioso carico di significato
religioso per grandi e piccini.

La tavola è il luogo di convivialità per eccellenza. La perfetta padrona di casa apparecchia in modo formale la sua tavola di Natale,
secondo il suo gusto personale, le sue abitudini e seguendo semplici regole di galateo, ma senza arrivare a schemi maniacali.

Come si apparecchia una mise en place formale?

Innanzitutto ordine e armonia. Due elementi che rendono l’insieme più invitante e accogliente. Tra un commensale e un altro bisogna
rispettare i famosi 60 cm per mangiare senza invadere lo spazio e i movimenti del vicino.

La tovaglia e i tovaglioli dovranno essere puliti e stirati magistralmente, vietati in quest’occasione i tovaglioli di carta. Potete sceglierla in lino o cotone, con pizzo e ricami o liscia, esistono un’infinità di variazioni e modelli, l’importante è che sia visibilmente poco pacchiana. Il
tovagliolo sarà posto alla sinistra del sottopiatto o al suo centro.

Le posate vanno apparecchiate nell’ordine di utilizzo.Si prenderanno per prime  quelle poggiate più esternamente. Cucchiai e coltelli vanno alla destra del piatto, il coltello deve avere la lama più lunga del manico rivolta all’interno e mai verso l’esterno. Il cucchiaio deve avere possibilmente la parte concava allungata. Le forchette saranno poste a sinistra del piatto di portata e dovranno avere i rebbi abbastanza lunghi da poter infilzare senza fatica i vari cibi.

Le posate più eleganti sono quelle d’argento.

I bicchieri, assolutamente tersi, possono essere di vetro, di cristallo, mai di plastica! Quanti bicchieri a testa? Solitamente per una tavola elegante e raffinata si utilizzano dai tre ai cinque bicchieri, in base ai vini che saranno serviti durante il pasto.

Il centrotavola, dovrà essere un elemento decorativo e non un impiccio, quindi via libera a composizioni floreali di buon gusto e di
piccole dimensioni.

I posti a tavola possono essere contrassegnati con graziosi segnaposti. Uomini e donne alternati e se sono presenti, precedenza ai quattro
suoceri! I bambini sotto i dieci anni avranno un loro “tavolo basso” e tanta considerazione da parte degli adulti, non è bello farli sentire
poco considerati.

Alla base di tutto, un comportamento educato e naturale. Oggi è un giorno magico e ciò che conta veramente è lo stare insieme con gioia,
armonia e tranquillità.

MERRY CHRISTMAS!

Eleonora

PREPARATIVI PER LE FESTE NATALIZIE

Dicembre è arrivato in tutto il suo splendore, Natale è alle porte, inizia il periodo dell’anno pieno di magia, di tradizione, la festa famigliare per antonomasia. Bisogna cominciare a pensare ai preparativi, alle decorazioni per la gioia dei grandi e dei piccini. Se volete mettere alla prova la vostra creatività potete iniziare a sfogliare qualche rivista a tema, pensare ai colori da utilizzare – rosso, oro, verde, bianco - combinazioni vincenti, ma soprattutto cercate di donare alla vostra casa un personale tocco di bon ton.

Fate una lista delle persone alle quali volete inviare un augurio scritto e un cadeau, preparate per tempo i vostri regali senza aspettare  gli ultimi giorni. Organizzatevi anche per pranzi e cene con amici e parenti, ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post dell’Avvento.

I PICCOLI DETTAGLI  FANNO LA DIFFERENZA

Il primo passo da fare è rendere gradevole gli ambienti. Iniziate il giorno dell’Immacolata Concezione con l’allestimento di un bell’albero di Natale. Amo le tradizioni e ogni anno quando il calendario raggiunge il 7 di dicembre torno un po’ bambina, Fabio, mi porta a scegliere l’abete ( il nostro preferito è l’Abies Nordmanniana) e insieme iniziamo ad addobbarlo con canzoncine natalizie di sottofondo. Tutta la casa viene invasa da un’atmosfera magica e gioiosa. Potete optare anche per un albero sintetico, fondamentali sono le decorazioni – cuori, alberi di feltro, di legno, bastoncini di zucchero colorati, renne di stoffa, sfere di vetro, di carta, biscotti di zenzero, cristalli di neve – potete appenderci tutto quello che desiderate..

Per quanto riguarda l’illuminazione vi consiglio di scegliere piccole luci, candele di varie misure, casette di vetro o di ceramica bianca con piccoli lumini,tutte insieme doneranno calore e una delicata luce soffusa alla vostra casa. Il mio albero riprenderà i decori della tradizione nordica e come sempre avrà piccole candeline rosse, lettere contenenti dolci messaggi e qualche mia foto, di mio marito e del nostro barboncino Poffy, un tocco personale di grande effetto e pieno d’amore.

DONI FATTI CON IL CUORE

 Se avete un camino in salotto accendetelo ogni sera, il profumo di pino e la calda luce riscalderanno  i vostri cuori e le vostre giornate di festa. Il regalo più bello da donare è un oggetto creato con le vostre mani, ad esempio dei dolci fatti in casa – piccoli pandorini, biscotti di zenzero o di panpepato, muffins – confezionati in una deliziosa scatola con meravigliosi fiocchi e un bigliettino natalizio è la scelta ideale, un pensiero fatto con il cuore.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Per l’occasione desidero donarvi la RICETTA DEI BISCOTTI DI PANPEPATO:

250 g di margarina

200 ml di melassa scura o sciroppo d’acero

400 g di zucchero

2 cucchiai di cannella

1 cucchiaio di zenzero grattato

1 cucchiaio di lievito in polvere

1 cucchiaio di cardamomo

200 ml di acqua

650 g di farina bianca

 Dopo aver incorporato e mescolato gli ingredienti trasferite il composto  in un contenitore di plastica e mettelo in frigorifero per almeno 24 ore, l’ideale sarebbe lasciarlo riposare  da 2 a 4 giorni. Nel momento in cui decidete di lavorarlao non aggiungete troppa farina, per evitare che i biscotti diventino troppo asciutti una volta cotti in forno a 175° per circa 5 minuti. Potete conservarli in una scatola ermetica oppure , dopo avergli dato una forma natalizia, forarli e appenderli al vostro albero!Deliziosi!

Felici preparativi a tutti voi!

Eleonora

 

INVITARE CON STILE

 Con i continui cambiamenti sociali e di costume, bisogna cercare di modificare le abitudini della propria vita sociale e adattarla al nuovo. Se avete dei dubbi sul Galateo, se non sapete come ricevere gli ospiti, rispondere ad un invito, beh, forse è arrivato il momento di imparare un po’ di sano bon ton. L’argomento non è affatto obsoleto,oggi le buone maniere sono un’opportunità in più per la persona di presentarsi agli altri con eleganza. L’educazione e gli insegnamenti acquisiti nel tempo concorrono a farci vivere il quotidiano in modo più civile ed educato.
Come dico sempre: “En toutes circonstances, l’essentiel est d’associer diplomatie, convivialité et raffinement!”

In questa mia nuova rubrica dedicata al bien vivre in colaborazione con Malvarosa Edizioni  sarò ben felice di potervi dare  tanti buoni consigli sul mondo del Galateo moderno e di rispondere alle vostre domande. Vi aspetto! Grazie.

Il primo fondamentale Galateo fu scritto da Monsignor Della Casa, autore di regole rigide sul buon vivere comune. Sono ormai lontani i tempi dell’eccessivo formalismo di un Galateo ottocentesco destinato a nobili e alti borghesi. Lo stesso Della Casa affermava: “Le usanze si debbano adattare ai tempi e luoghi e che quindi non siano immutabili né eterne.” Egli dedica un capitolo intero del suo manuale all’arte del ricevere, al corretto comportamento a tavola, alla convivialità. Argomento attuale e di grande interesse; invitare, accogliere gli invitati, dare un ricevimento secondo i dettami del ricevere è il compito di una perfetta padrona di casa. Credete che ai giorni nostri non servano regole precise per stare a convivio con gli amici? Pensate che sia un argomento obsoleto, ridicolo o superato? Niente di più sbagliato! Con convinzione affermo che qualche buona norma, alcuni precisi dettami, sono indispensabili per vivere armoniosamente e con successo in società. Non c’è bisogno di atteggiarsi a contesse o duchesse per essere accettate, anzi tutto il contrario, semplicità, savoir  faire sono doti necessarie per sapersi destreggiare nelle diverse occasioni.

GLI INVITI: FORMALE O INFORMALE?

Se si vuole organizzare un ricevimento o una festa, la prima cosa da fare è decidere il tono generale dell’evento e scegliere gli ospiti. Per un invito formale è bene organizzarsi preparando un invito stampato, compilato a mano e inviato per posta. Sul cartoncino si scriverà la dicitura “ è gradito l’abito scuro” oppure la formula ”black tie”(cravatta nera). Badate bene che non significano la stessa cosa – nel primo- si richiede una formalità di alto livello, abito da sera per le signore e smoking per i signori, mentre -nella seconda dicitura- il livello di eleganza richiesta è meno formale. E’ buona educazione rispondere all’invito quanto prima, sia che si accetti, sia che non si accetti e sempre per posta mai a voce, per telefono o mail, se l’evento è formale.

-Serata di gala, matrimonio, battesimo: inviare l’invito almeno due mesi prima.

-Cena formale, compleanno, anniversario, laurea: con un mese di anticipo.

Che si tratti di una festa, di un battesimo, di un cocktail party, lo scopo dell’invito è di rivelare lo stile di chi lo organizza.  Per una serata informale, cena tra amici, può bastare una telefonata o un sms con dieci giorni d’anticipo. Buon senso e buona educazione imporranno a ciascun invitato di presentarsi con un dono, un petit cadeau, adeguato alla situazione. Raccomandazioni: mai oggetti di troppo valore, preziosi o bizzarri, mai presentarsi a mani vuote o con qualcosa di poco curato e poco pensato.

Inviti per il pranzo di Natale

Secondo le più classiche regole del Galateo, a un invito “seduti”, è richiesta la massima puntualità. L’invito al pranzo di Natale si può comunicare ai propri cari anche attraverso una semplice telefonata. E’ buona creanza comunicare la vostra presenza o meno alla padrona di casa nel minor tempo possibile, per permettere a quest’ultima di organizzare e pensare per tempo al pranzo, alla tavola e alle diposizioni.