Con i continui cambiamenti sociali e di costume, bisogna cercare di modificare le abitudini della propria vita sociale e adattarla al nuovo. Se avete dei dubbi sul Galateo, se non sapete come ricevere gli ospiti, rispondere ad un invito, beh, forse è arrivato il momento di imparare un po’ di sano bon ton. L’argomento non è affatto obsoleto,oggi le buone maniere sono un’opportunità in più per la persona di presentarsi agli altri con eleganza. L’educazione e gli insegnamenti acquisiti nel tempo concorrono a farci vivere il quotidiano in modo più civile ed educato.
Come dico sempre: “En toutes circonstances, l’essentiel est d’associer diplomatie, convivialité et raffinement!”
In questa mia nuova rubrica dedicata al bien vivre in colaborazione con Malvarosa Edizioni sarò ben felice di potervi dare tanti buoni consigli sul mondo del Galateo moderno e di rispondere alle vostre domande. Vi aspetto! Grazie.

Il primo fondamentale Galateo fu scritto da Monsignor Della Casa, autore di regole rigide sul buon vivere comune. Sono ormai lontani i tempi dell’eccessivo formalismo di un Galateo ottocentesco destinato a nobili e alti borghesi. Lo stesso Della Casa affermava: “Le usanze si debbano adattare ai tempi e luoghi e che quindi non siano immutabili né eterne.” Egli dedica un capitolo intero del suo manuale all’arte del ricevere, al corretto comportamento a tavola, alla convivialità. Argomento attuale e di grande interesse; invitare, accogliere gli invitati, dare un ricevimento secondo i dettami del ricevere è il compito di una perfetta padrona di casa. Credete che ai giorni nostri non servano regole precise per stare a convivio con gli amici? Pensate che sia un argomento obsoleto, ridicolo o superato? Niente di più sbagliato! Con convinzione affermo che qualche buona norma, alcuni precisi dettami, sono indispensabili per vivere armoniosamente e con successo in società. Non c’è bisogno di atteggiarsi a contesse o duchesse per essere accettate, anzi tutto il contrario, semplicità, savoir faire sono doti necessarie per sapersi destreggiare nelle diverse occasioni.
GLI INVITI: FORMALE O INFORMALE?
Se si vuole organizzare un ricevimento o una festa, la prima cosa da fare è decidere il tono generale dell’evento e scegliere gli ospiti. Per un invito formale è bene organizzarsi preparando un invito stampato, compilato a mano e inviato per posta. Sul cartoncino si scriverà la dicitura “ è gradito l’abito scuro” oppure la formula ”black tie”(cravatta nera). Badate bene che non significano la stessa cosa – nel primo- si richiede una formalità di alto livello, abito da sera per le signore e smoking per i signori, mentre -nella seconda dicitura- il livello di eleganza richiesta è meno formale. E’ buona educazione rispondere all’invito quanto prima, sia che si accetti, sia che non si accetti e sempre per posta mai a voce, per telefono o mail, se l’evento è formale.

-Serata di gala, matrimonio, battesimo: inviare l’invito almeno due mesi prima.
-Cena formale, compleanno, anniversario, laurea: con un mese di anticipo.
Che si tratti di una festa, di un battesimo, di un cocktail party, lo scopo dell’invito è di rivelare lo stile di chi lo organizza. Per una serata informale, cena tra amici, può bastare una telefonata o un sms con dieci giorni d’anticipo. Buon senso e buona educazione imporranno a ciascun invitato di presentarsi con un dono, un petit cadeau, adeguato alla situazione. Raccomandazioni: mai oggetti di troppo valore, preziosi o bizzarri, mai presentarsi a mani vuote o con qualcosa di poco curato e poco pensato.
Inviti per il pranzo di Natale
Secondo le più classiche regole del Galateo, a un invito “seduti”, è richiesta la massima puntualità. L’invito al pranzo di Natale si può comunicare ai propri cari anche attraverso una semplice telefonata. E’ buona creanza comunicare la vostra presenza o meno alla padrona di casa nel minor tempo possibile, per permettere a quest’ultima di organizzare e pensare per tempo al pranzo, alla tavola e alle diposizioni.